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Risparmiare nel trasporto e logistica con l’analisi della spesa

Risparmiare nel trasporto e logistica con l’analisi della spesa

Come autotrasportatori come possiamo risparmiare nella gestione del trasporto e logistica?

La prima cosa che dobbiamo sapere per riuscire a risparmiare nella gestione dei nostri automezzi, trasporto, logistica e magazzino è riuscire a individuare quanto spendiamo alla fine di ogni mese.

Purtroppo per tante PMI Italiane avere informazioni sulla spesa alla fine del mese sembra una cosa impossibile. Questo perché spesso questa informazione non viene gestita correttamente, tante persone ci mettono mano e i dati non sono corretti e tantomeno aggiornati.

Senza avere un ordine nella raccolta dei dati della gestione della spesa e costi nell’autotrasporto e logistica, riuscire a ottimizzare le risorse e risparmiare nella gestione può diventare una sfida impossibile.

Per questo motivo proponiamo una serie di consigli per fare una corretta analisi della Spesa e aiutare al responsabile acquisti nel settore del trasporto e logistica.

Analisi della spesa per ottimizzare la gestione del trasporto e logistica

Se vogliamo sapere quanto possiamo risparmiare, dobbiamo essere in grado di individuare e sapere quanto e come spendiamo. Questo lo possiamo sapere con un’analisi della spesa approfondito e mirato a ottimizzare la gestione del trasporto e logistica.

La metodologia consiste in eseguire una serie di passi che ci aiuteranno ad avere un controllo sui dati di spesa e costi nella gestione degli automezzi e magazzino:

  1. Identificare tutte le fonti disponibili in azienda per raccogliere i dati di spesa e costi;
  2. Raccogliere tutti i dati di spesa e costi in un database centrale con programmi progettati specificamente per la gestione degli automezzi, trasporto e logistica;
  3. Ordinare e correggere i dati per ottenere una facile visualizzazione;
  4. Raggruppare i fornitori in gruppi;
  5. Classificare per categorie di costi e spese;
  6. Analizzare i dati per eventualmente ottimizzare le risorse;
  7. Effettuare un’analisi continuo.

Identificare tutte le fonti di spesa e costi

Bisogna identificare tutte le fonti di spesa e costi che la gestione del trasporto e logistica richiede in azienda, investigando in tutti i dipartimenti e parlando con tutti i responsabili per riuscire a raccogliere l’informazione necessaria.

Raccogliere tutte le spese e costi in un database

Una volta che abbiamo tutta l’informazione e abbiamo raccolto i dati, il prossimo passo sarà inserire tutta questa informazione in un database centrale. Si possono utilizzare dei fogli excel oppure ci sono dei programmi che possono aiutarci a farlo. Questo perché bisognerà stare attenti che i dati non siano inseriti in diverse lingue, diverse valute e diversi formati. Un forte aiuto sarebbe rivolgersi a gestionali specializzati nella gestione degli automezzi, trasporto, logistica e magazzino.

Ordinare e correggere dati di spesa e costi per una corretta visualizzazione

Il seguente step sarà quello di ordinare, “pulire” e correggere i dati per avere una corretta visualizzazione di questi. Questo è fondamentale per avere sottomano tutti i dati che servono e riuscire ad avere una visualizzazione di facile comprensione con delle grafiche.

Raggruppare i fornitori in gruppi

Bisognerà stare attenti e raggruppare tutte le sedi di un fornitore, a modo che riusciamo ad avere un quadro chiaro e di facile comprensione su tutti i costi e fornitori in una maniera semplice e aggiornata.

Classificare per categorie di costi e spese

Per riuscire a determinare come viene speso il nostro denaro, bisogna effettuare una classificazione dettagliata di tutte le spese di gestione e raggrupparle. Serve classificare in modo corretto e aggiornato, evitando la voce “altro”. Solo con la giusta classificazione riusciremmo ad analizzare i dati e individuare piani e strategie che ci permettano di ottimizzare e risparmiare nella gestione delle nostre attività quotidiane.

Analizzare i dati per ottimizzare le risorse a disposizione

Con un controllo dell’informazione, saremo in grado si effettuare delle analisi approfondite sui costi e fornitori vari. In questa maniera potremmo individuare quali sono fondamentali per le nostre attività e su quali possiamo fare a meno, così come rivedere condizioni di contratto coi diversi fornitori.

Con tutte queste azioni, saremmo in grado di ridurre e ottimizzare spese e costi in una maniera sostanziale.

Effettuare un’analisi continuo

Avere un’analisi dei costi e della spesa nella gestione degli automezzi, trasporto e logistica è già un’ottima cosa, ma siamo in un mondo in continuo movimento. Per questo motivo, consigliamo di effettuare questo tipo di analisi in continuazione e di confrontarsi con il personale avendo sempre a disposizione dati precisi e aggiornati in tempo reale.

 

Fastplan Software è il gestionale fatto dai trasportatori per i trasportatori che ti può aiutare a organizzarti meglio grazie all’identificazione, raccolta e classificazione dei dati in grafiche e formati di facile comprensione con dati precisi e aggiornati in tempo reale.

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Gestione Magazzino: Stress Test e KPI della logistica

Gestione Magazzino: Stress Test e KPI della logistica

Non c’è dubbio che quest’anno 2020, con l’emergenza sanitaria in corso (coronavirus), ha messo a dura prova la gestione del lavoro in generale, figuriamoci la gestione del magazzino.

Per questo motivo e per non farsi trovare impreparati in situazioni d’imprevisti, si consiglia fare degli stress test di magazzino periodici.

Stress Test e KPI della logistica

I periodi di stress fanno parte della vita quotidiana, soprattutto dopo l’anno 2008 e le conseguenti crisi economiche generate dai problemi con le banche degli stati uniti e le banche europee. Dovuto a questo, più aziende per prepararsi a eventuali imprevisti creano delle simulazioni di scenari negativi a livello industriale e il settore della logistica non è escluso.

La gestione del magazzino deve essere allenata con strategie logistiche che permettano creare dei piani adatti per superare momenti di imprendibilità logistica che riescano a essere implementati dopo una meticolosa osservazione, soprattutto le condizioni estreme di stress.

Logistica e Magazzino: Parametri essenziali stress test

Per eseguire degli stress test nella logistica e magazzino, servono due parametri essenziali che ti permetteranno di implementare un piano di azione per evitare delle conseguenze negative e preparare l’azienda al peggio. I parametri essenziali da prendere in considerazione a livello logistico sono il “Time To Recover” (TTR) e “Time To Survive” (TTS).

Analizziamo insieme questi parametri:

  • Time To Recover (TTR): Questo parametro si riferisce al tempo necessario per ristabilire la piena operabilità del magazzino;
  • Time To Survive (TTS): Calcola l’autonomia residua del tuo sistema di magazzino nei confronti della domanda prima di arrivare al collasso.

Per arrivare a stabilire questi parametri bisogna tener monitorate le KPI della logistica, ma quali sono questi “Key Performance Indicators” che ti aiuteranno a valutare la strategia della tua logistica e magazzino?

KPI della logistica: Definizione

Per definire i KPI della logistica e prendere dimestichezza con il suo concetto, bisogna capire che il concetto “Key Performance Indicators” viene dalla lingua inglese e che in italiano significa “Indicatori Chiavi di Prestazione”. Questi indicatori non sono altro che dei valori numerici che servono per indicare le prestazioni di un determinato processo aziendale. In termini generali, sono gli indicatori di costi, indicatori di qualità, indicatori di soddisfazione del cliente, indicatori di tempo, ecc.

Nel caso specifico, i KPI della logistica si possono dividere in tre categorie principali e che vanno in ordine temporale secondo il processo logistico “Supply Chain” sono:

  1. KPI della logistica per il monitoraggio dell’approvvigionamento;
  2. KPI della logistica per il monitoraggio dei trasporti;
  3. KPI della logistica per il magazzino.

KPI della logistica per il monitoraggio dell’approvvigionamento

Si riferisce al monitoraggio delle scorte che ci saranno in magazzino, queste possono essere prodotti finiti, prodotti semilavorati e materie prime. I principali indicatori sono:

  • Tasso conformità delle forniture: Valore percentuale della merce o materiale ricevuto che compie con le normative di conformità accordate in contratto col fornitore.
  • Tasso di consegne non conforme/rifiutate oppure non ricevute: Valore percentuali degli approvvigionamenti rifiutati e non conformi con gli accordi intrapresi in contratto col fornitore e approvvigionamenti mancanti oppure in ritardo.
  • Tempo di acquisto delle forniture: Indicatore del tempo di consegna, dall’emissione dell’ordine fino all’arrivo della merce o materiale in magazzino.

I KPI della logistica per il monitoraggio dei trasporti

Questa fase riguarda la circolazione e stoccaggio delle merci, materie prime, prodotto finito o materiale. I principali indicatori per il monitoraggio dei trasporti sono:

  • Tasso di puntualità: il rapporto fra le consegne puntuali e il totale delle consegne per calcolare l’efficienza ed eventualmente ottimizzare il trasporto con strategie nella gestione dei mezzi di trasporto oppure con l’aumento della flotta aziendale.
  • Tasso di impiego della flotta: è il rapporto fra volume di merce trasportata e capacità totale della flotta, utile a capire i gradi di saturazione della nostra flotta di automezzi.
  • Costo trasporto per vendita: rapporto fra i costi totali di trasporto e le vendite realizzate. Questo indicatore ci permetterà di valutare la reddittività dei nostri processi ed eventualmente creare delle strategie per l’ottimizzazione dei processi che ci permetteranno di generare più guadagni.

Monitoraggio logistico: L’importanza degli stress test e dei KPI della logistica

Per concludere questo articolo, vogliamo sottolineare che mantenere un monitoraggio nel trasporto e logistica in modo continuativo ci permetterà di vedere i risultati ottenuti e di prendere consapevolezza della nostra gestione della logistica, trasporto e automezzi. Ci permette di vedere le nostre risorse e punti di forza, così come le nostre debolezze e aree di opportunità.

Tutto questo ci permetterà di attuare un piano di crescita continua e di adattarci alle circostanze dell’ambiente economico, avendo di conseguenza più padronanza e controllo sugli imprevisti.

In FastPlan Software aiutiamo le aziende a mantenere un monitoraggio continuo e in tempo reale sulla gestione della logistica e magazzino, così come un controllo assoluto sul trasporto e la flotta di automezzi aziendali.

Oltre a tutto questo, potrai essere supportato da un consulente specializzato che ti aiuterà a individuare i piani e strategie che ti aiuteranno ad aumentare i tuoi guadagni significativamente.

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SUPPLY CHAIN: Come funziona la catena di approvvigionamento

SUPPLY CHAIN: Come funziona la catena di approvvigionamento

Nell’ambito commerciale, Supply Chain conosciuto in lingua italiana come “catena di approvvigionamento”, si riferisce a un sistema di organizzazione, persone, attività, informazioni e risorse che lavorano insieme per portare un prodotto o servizio al cliente finale.

Il Supply Chain consiste in una serie di attività il cui scopo principale è quello di trasformare materie prime e componenti vari in un prodotto finale. Questo complesso processo va dai flussi di produzione che trasformeranno le materie prime alla logistica distributiva che farà arrivare il prodotto finale al cliente.

Quali sono gli anelli della Supply Chain?

Gli anelli della Supply Chain o catena di approvvigionamento sono le singole fasi che la compongono come approvvigionamento, produzione e distribuzione.

L’approvvigionamento si riferisce al come, dove e quando richiedere le materie prime che serviranno per la fase di produzione. La fase di produzione trasformerà queste materie prime o componenti per avere un prodotto finale per la distribuzione. Quest’ultima fase comporta tutte le operazioni che porteranno alla consegna del prodotto al cliente finale.

Value Chain o catena di valore

Il termine catena di valore (Value Chain) nell’ambito Supply Chain si utilizza per capire quanti anelli ha attraversato un prodotto. Mentre più anelli attraversi il prodotto, maggiore sarà il valore finale accumulato.

Supply Chain Management (SCM)

A tutto il coordinamento delle varie fasi che servono per creare la Supply Chain di un ente o azienda, mirate a migliorare l’efficienza e prestazioni dell’intero flusso di approvvigionamento di risorse così come lo stoccaggio dei prodotti finiti, si conosce come Supply Chain Management (SCM).

Vantaggi della Supply Chain 4.0 in confronto alla logistica tradizionale

Una volta che abbiamo capito cos’è la Supply Chain possiamo fare un confronto con la logistica tradizionale e capire i vantaggi che possiamo ottenere se viene applicata correttamente.

Attualmente è comune sentire il termine Supply Chain 4.0, perché per fare una catena di approvvigionamento efficace, serve che le aziende si aiutino delle diverse tecnologie messe a disposizione dalla trasformazione digitale come sarebbe il Big Data, Internet Of Things (IOT), intelligenza artificiale e machine learning.

Nella logistica di nuova generazione serve avere dati precisi e aggiornati per arrivare a precisioni più accurate, capaci di tenere conto di potenziali imprevisti, apprendendo continuamente degli errori e dalle situazioni che si presentano sul campo. Tutto questo per affrontare le sfide e migliorare continuamente in termine di efficienza.

La logistica tradizionale non può competere con questi nuovi sistemi, giacché si basa su dati storici in possesso dell’impresa e dipende di un aggiornamento continuo da parte degli operatori. Il risultato di non aggiornare i sistemi di logistica e distribuzione ai sistemi attuali, può portare alle aziende a pagare un prezzo molto elevato in termini di efficienza e accumulo di merci e stock.

 

Vorresti capire come rendere efficienti i tuoi processi di logistica e distribuzione grazie alla Supply Chain e le nuove tecnologie che esistono sul mercato?

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L’internet delle cose (IoT) nel trasporto e logistica

L’internet delle cose (IoT) nel trasporto e logistica

L’anno 2020 è senz’ombra di dubbio un anno interessante e particolare sia per lo sviluppo dell’Internet delle cose (IoT) che per il settore del Trasporto e Logistica.

Non si possono negare i grandi cambiamenti che stanno succedendo al momento a livello tecnologico. Come lo sviluppo del 5G e le diverse innovazioni nel campo della robotica, che oltre all’emergenza sanitaria in notevole impatto su entrambi i settori e delle sfide a livello sociale ed economico.

In questo articolo ci concentreremmo a parlare su l’Internet delle cose (IoT) nel settore del trasporto e logistica in specifico, rispondendo alle seguenti domande:

Per rispondere a queste domande, cominciamo a spiegare ogni concetto per riuscire a trarre le nostre conclusioni.

Cos’è l’Internet delle Cose (IoT)?

Non è facile spiegare questo concetto in poche linee, ma almeno cominceremmo a spiegare il suo significato.

L’acronimo di IoT in lingua inglese sarebbe “Internet of Things” che viene tradotto in italiano come “Internet delle cose”. Ma se guardiamo bene l’origine della parola e riusciamo a darli un significato più spiegativo, il vero termine sarebbe “L’Internet degli oggetti”.

Le sue fondamenta si trovano negli “oggetti intelligenti” (smart object) e consiste in portare tutti gli oggetti della nostra quotidianità nel mondo digitale. Non solo si riferisce a PC, Tablet, Smartphone, ecc. Qui si parla di portare la nostra intera realtà come casa, lavoro, città e persone, nel mondo digitale per creare connessioni che permettano di far interagire ciascuno degli “oggetti” o parti di una maniera più efficiente e organizzata con un controllo e monitoraggio totale.

L’Internet of Things è un paradigma tecnologico senza confini che inciderà sulla competitività delle imprese, l’efficienza della pubblica amministrazione e la qualità della nostra vita.

Come può essere applicato l’Internet delle Cose (IoT) nel trasporto e logistica?

Attualmente l’Internet of Things non conosce confini applicativi, perché ciascun oggetto può diventare “intelligente” e “connesso” al tutto per rendere efficiente al massimo ogni funzione, scambiando informazioni in tempo reale e di maniera continua su tutto l’ambiente, su qualsiasi processo e circostanza per trarre il massimo beneficio.

Per spiegare al meglio in un contesto di autotrasporti e logistica, si può dare il semplice esempio dell’automezzo di trasporto che parla con l’infrastruttura autostradale per prevenire incidenti oppure per ottimizzare viaggi ed evitare code e traffico con i suoi eventuali sprechi di carburanti.

Questa nuova tecnologia che è già presente in alcune città, ancora si trova in sviluppo ed è una grande rivoluzione (e continuerà ad esserlo), una grande rivoluzione per tutto il nostro sistema di vita.

L’Internet delle cose (IoT) è il futuro del settore trasporti

Si parla che per il settore del Trasporto la tendenza a utilizzare l’Internet delle cose sarà più forte che mai nel breve periodo. Con l’emergenza sanitaria del COVID-19 si è dimostrato come il settore tecnologico e il settore dell’autotrasporto siano dei settori più complementari e indispensabili per la società.

Semplicemente se prendiamo di esempio la catena di distribuzione si osserva che digitalizzando la maggior parte del processo, possiamo avere una migliore compressione di tutte le fasi del processo per renderla più agile ed efficace. In specifico, per il trasporto su gomma, si è dimostrato il come possiamo prendere migliore decisioni sul percorso e carico, sfruttando al massimo le piene capacità di un camion come:

  • Stabilire i migliori percorsi di viaggi che ci permetteranno di risparmiare tempo e benzina.
  • Capire al pieno la capacità di un camion, per poter sfruttare al massimo la flessibilità e offrire un servizio di Groupage che soddisfi i bisogni dei clienti.
  • Gestire al meglio l’offerta e domanda per calcolare e stabilire al meglio un sistema per la gestione dei preventivi e ordini.
  • Avere in tempo reale dati aggiornati su ciascuno dei mezzi e autisti a disposizione.
  • Ricevere e inviare in tempo reale documentazione e informazioni rilevanti.

E tante altre funzionalità che questo tipo di tecnologia mette a disposizione del settore del trasporto e logistica.

FastPlan sfrutta le potenzialità dell’Internet delle cose (IoT) nel Trasporto e Logistica e saremmo lieti in spiegarti al meglio cosa può fare questo software gestionale specializzato per la tua impresa di autotrasporti o per la gestione della tua flotta di automezzi… Richiedi la tua CONSULENZA GRATUITA SENZA IMPEGNO!

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Excel per la gestione del trasporto e logistica

Excel per la gestione del trasporto e logistica

Circa il 70% delle ditte di autotrasporto in Italia dichiara di utilizzare i fogli Excel per la gestione del trasporto e logistica. Così il programma Excel diventa il più utilizzato dalle aziende per qualsiasi scopo organizzativo come la gestione dei giri, la gestione amministrativa e la gestione del magazzino.

Fra i vantaggi principali che trovano le aziende nel suo utilizzo è che è un programma gratuito (oppure quasi) e immediato. Comunque, su questo articolo si farà un’analisi sul suo utilizzo e si parlerà di tutti i suoi vantaggi e svantaggi per non ritrovarci con brutte sorprese e problemi nella gestione degli automezzi, trasporto e logistica coi fogli Excel.

I vantaggi di gestire il trasporto con Excel

Bisogna chiarire che Excel è un ottimo strumento se si vogliono fare delle analisi semplici, che non siano di lunga durata e soprattutto per aziende di piccole dimensioni.

Fra i principali vantaggi di gestire il trasporto con Excel troviamo:

  • La sua adattabilità all’azienda, mentre questa è di piccole dimensioni e il Team riesce a parlare fra di sé. Il suo impiego è intuitivo e può diventare uno strumento di calcolo molto potente se utilizzato correttamente, impostato nella maniera giusta e con persone nel Team che siano capaci di aggiornarlo e controllarlo in continuazione.
  • Offre una grande capacità di analisi e grafici a disposizione, solo che per avere questi risultati, bisogna essere in grado di sfruttare tutte le funzionalità che Excel è in grado di offrire con un aggiornamento continuo in materia.
  • La sua grande compatibilità con qualsiasi PC che abbia la licenza Office. Anche la sua fama a livello mondiale fa la sua parte, giacché gran parte della popolazione è in grado di utilizzare le funzioni basi di Excel. Bisogna comunque sottolineare ancora una volta, che per sfruttare di altre funzionalità più complete, il Team dovrebbe accedere a corsi più avanzati e fare una formazione che richiede tempo e sforzo.

Gli svantaggi della gestione di trasporti con Excel

Uno degli svantaggi principali di una gestione aziendale del trasporto con Excel sono i grandi limiti che comporta quando l’azienda in questione vuole espandersi e avere sotto controllo svariati aspetti della sua attività quotidiana.

Fra questi principali limiti troviamo:

  • Il dover gestire dati che non sono centralizzati né aggiornati in tempo reale. Questo è un grosso svantaggio, giacché ci saranno diversi componenti del Team che metteranno la mano ai fogli e ci sarà lo spazio allo “sbaglio umano”, anche con procedure stabilite e sistemi di salvataggio “backup”. Questi problemi si incrementeranno se i membri del Team non sono sulla stessa sede e non hanno l’opportunità di interfacciarsi di continuo.
  • La mancanza di sicurezza. Questo perché Excel non permette un accesso controllato ai dati, che potrebbero andar persi o condivisi con terze parti non affidabili. Un’altra problematica avviene quando i membri della squadra non lasciano tracce del suo operato sul foglio Excel e di conseguenza diventa difficile risalire alle responsabilità all’interno del Team.
  • La presenza di continui errori e perdita di tempo per la mancanza di aggiornamenti in tempo reale, avendo una mancanza di controllo nella sua gestione che porterà come conseguenza la perdita di dati e informazioni di somma importanza.

Soprattutto, il programma Excel per la gestione aziendale del trasporto e logistica non è scalabile e non solo fa diventare difficile la definizione, la assegnazione dei task, le responsabilità e gli accessi, purtroppo anche la sua gestione si complica con il crescere dell’attività stessa.

Perciò l’utilizzo di Excel diventa consigliabile solo in aziende di trasporto di misura micro e con personale capace di sfruttare tutte le sue funzionalità. Altrimenti, ci saranno sempre problemi di gestione, che con il crescere dell’azienda, aumenteranno.

Come gestire efficientemente gli autoveicoli, il trasporto e magazzino con tutti i dati aggiornati in tempo reale e con la sicurezza di avere sotto controllo la situazione aziendale?

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Gestione magazzino con il metodo KanBan

Gestione magazzino con il metodo KanBan

Il metodo KanBan è una tecnica giapponese di gestione degli ordini e delle scorte che si basa su dei cartellini fisici che acconsentono la produzione, l’acquisto e movimentazione dei materiali. Infatti, Kan (看) significa “visuale” e Ban (板) significa “segnale”.

L’obiettivo principale del Kanban è di evitare la sovrapproduzione perché è lo spreco che più impatta su tutte le performance del sistema produttivo.

Il Kanban è una tecnica che fa parte della Lean Production (Produzione Snella) che rende possibile il Pull Flow (Flusso tirato) dei materiali. Questo metodo operativo fa circolare le informazioni in modo sistematizzato all’interno del magazzino e dell’azienda, migliorando anche la comunicazione coi fornitori eliminando il bisogno di creare sistemi complessi di programmazione della produzione.

Come conseguenza della sua applicazione, il risultato principale che si ottiene nella gestione del magazzino e logistica è che sarà possibile avere uno stoccaggio merci e gestione ordini con una quantità precisa, né più né meno dello strettamente necessario.

Quali sono i vantaggi dell’utilizzo del Kanban nelle aziende?

I principali vantaggi di cui possono usufruire le aziende con l’utilizzo del metodo Kanban sono:

  • Riduzione e miglioramento notevole delle scorte con l’eliminazione della sovrapproduzione.
  • Aumento nella flessibilità nella risposta alle domande dei clienti.
  • Semplificazione e miglioramento dei processi produttivi e dei sistemi informatici legati ad essi.

Come applicare il metodo Kanban?

Nel metodo Kanban ogni cartellino o scheda identifica un prodotto o componente con la sua provenienza e la sua destinazione. Ci sono due tipologie diverse di Kanban:

  • Kanban di movimentazione o di trasporto: per spostare merci e materiali verso un processo produttivo.
  • Kanban di produzione: rappresentati dagli ordini di produzione che autorizzano il processo a monte a produrre componenti per un processo a valle.

Un cartellino Kanban deve contenere delle informazioni minime per poterlo applicare:

  1. Informazioni sulla provenienza della merce: nome fornitore, codice, ubicazione.
  2. Informazioni sulla destinazione della merce: nome cliente, ubicazione, data emissione e codice kanban.
  3. Informazioni sulla merce stessa: codice, descrizione e quantità di riordino

Per applicarlo correttamente sul magazzino serve rispettare le seguenti regole:

  1. Le schede Kanban devono contenere sempre la stessa quantità base di pezzi;
  2. I pallet o carrelli devono avere appese le schede e non si possono spostare finché non sono pieni;
  3. L’area dedicata ai pallet e carrelli viene chiamata Supermarket e dev’essere fissa e predefinita.

Come conclusione, possiamo dire che la metodologia Kanban rappresenta il motore dell’attività dell’azienda giacché gestisce automaticamente la quotidianità degli ordini di lavoro e consente ai responsabili di risolvere delle criticità e sviluppare miglioramenti continui al sistema.

Vorresti altri suggerimenti per gestire al meglio il tuo magazzino e risparmiare al massimo? Scopri come avere una riduzione dei costi di logistica in tempo di crisi!

Ricorda che FastPlan Software è il gestionale semplice e intuitivo per la logistica e trasporto che ti permette di avere tutto sotto controllo, risparmiare e generare più utili! Richiedi la tua dimostrazione gratuita!

 

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