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UNECE: creata la Road Map per soluzioni ITS

UNECE: creata la Road Map per soluzioni ITS

Si è tenuta a Ginevra, nei mesi scorsi, l’ottantatreesima sessione annuale del Comitato per i trasporti interni (ITC), interno alla Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) e nell’occasione è stata predisposta una nuova tabella di marcia sui sistemi di trasporto intelligenti.

Sistemi di trasporto intelligente (ITS):

Il documento con 18 azioni mirate a guidare gli sforzi nell’ambito dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS) durante il periodo 2021-2025.

Per questo motivo, è stata elaborata la Road Map 2021-2020, per formulare una strategia in comune per l’implementazione delle soluzioni ITS con la nuova guida aggiornata per il periodo 2021-2025.

La Road Map ha come priorità l’integrazione delle telecomunicazioni, elettronica e informatica con l’ingegneria dei trasporti.

Gli ITS rappresentano soluzioni innovative per la comunicazione tra veicoli e infrastrutture, per il miglioramento della sicurezza stradale, per il trasporto di merci pericolose e per l’integrazione con il sistema ferroviario e fluviale.

UNECE: Priorità della Road Map

Tra le priorità della nuova Road Map, i punti importanti sono rappresentati dall’armonizzazione internazionale, mirata a superare le differenze giurisdizionali a livello nazionale e regionale, in modo da contribuire a una circolazione affidabile dei veicoli su tutte le strade degli Stati membri, e l’impegno da parte dell’UNECE ad aggiornare più frequentemente le sue linee guida per garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

Le azioni che guideranno il lavoro dell’ITC sui sistemi di trasporto intelligenti riguarderanno la richiesta di collaborazione internazionale, l’interoperabilità delle architetture ITS, la garanzia della sicurezza dei dati, l’integrazione con il trasporto ferroviario e per vie navigabili interne.

Lo scopo principale di tutte queste azioni sarà il miglioramento della sostenibilità ambientale di lungo periodo.

Il settore autotrasporto e la sostenibilità ambientale di lungo periodo

La tendenza a lungo periodo per il settore Autotrasporto sarà dare una priorità assoluta alla sostenibilità ambientale, per questo motivo diventerà tassativo aiutarsi con sistemi di software intelligenti che ci aiutino come autotrasportatori ad avere una tracciabilità dei dati per riuscire a ottimizzare al massimo tutte le risorse a disposizione e adeguarsi ai cambiamenti che ci saranno per la gestione degli automezzi, trasporto e logistica.

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Autotrasporto Euro 7: riduzione emissioni di CO2 in Europa

Autotrasporto Euro 7: riduzione emissioni di CO2 in Europa

Per il settore dell’autotrasporto sarà introdotto lo standard Euro 7 con lo scopo principale di creare una riduzione di emissioni di CO2 in Europa.

Ancora non è stata stabilita una data di entrata in vigore, ma si stima che il regolamento di introduzione della categoria Euro 7 possa essere approvato entro il 2021.

Con questi aggiornamenti ai limiti delle emissioni si pretende garantire che siano rispettati per l’intera vita del veicolo. Bruxelles ha segnalato che i regolamenti Euro 6 sono insufficienti per raggiungere gli obiettivi fissati dal Green Deal per il 2050.

Sono state avviate delle consultazioni pubbliche dalla Commissione Europea aperte alla partecipazione di tutti i portatori di interesse, dalle autorità nazionali e locali, alle aziende dell’industria automobilistica, fino alle associazioni dei consumatori e ai privati cittadini. Tali consultazioni si concluderanno il prossimo 20 novembre.

Nuovi obiettivi per ridurre le emissioni

Non ci saranno più norme e scadenze diverse pe i veicoli leggeri (come auto e furgoni) e veicoli pesanti (come camion e autobus), questo aiuterà a ridurre costi e incentiverà lo sviluppo di tecnologie a lungo termine.

Si punterà principalmente a un protocollo unitario e uniforme per tutti gli stati per evitare possibili problematiche di omologazione da un territorio all’altro e si cercherà di attuare una misurazione delle emissioni costante e continua direttamente su strada per tenere sotto controllo i valori delle sostanze nocive durante tutta la vita utile del veicolo nel reale utilizzo su strada e non semplicemente al momento del lancio sul mercato. Tutto questo sarà un’evoluzione dell’attuale metodo RDE (Real Driving Emissions).

Nuove tecnologie e costruttori automotive

Attualmente ci sono nuove tecnologie e costruttori automotive in grado di raggiungere livelli di emissioni praticamente prossime allo zero con valori riscontrabili sulle più moderne vetture diesel, benzina, metano e ibride che rispettano la più severa normativa Euro 6d.

Questi risultati sono stati ottenuti grazie a interventi precisi sui motori e sui sistemi di scarico con filtri antiparticolato più potenti, doppi catalizzatori SCR a riduzione catalitica selettiva con doppia iniezione di AdBlue (Urea), doppi sistemi EGR di alta e bassa pressione con più raffreddamento grazie a una migliore gestione e controllo dell’aria aspirata in ingresso e più controllo nell’iniezione del carburante per un ottimale processo di combustione all’interno del cilindro.

Per raggiungere i nuovi e più severi standard richiesti dall’Euro 7, i futuri motori dovranno essere ancora più performanti con sistemi di filtraggio più efficienti installati a ridosso dello stesso motore per poter sfruttare le maggiori temperature del gas di scarico che permetteranno di ridurre le sostanze nocive e il rilasciamento della anidride carbonica (CO2) direttamente collegata al consumo di carburante.

Abbandono della teoria Downsizing

Sempre più forte sarà l’abbandono della teoria Downsizing per il ritorno a cilindrate di maggiori dimensioni con motori sempre più frazionati con passaggi degli attuali 3 e 4 cilindri ai prossimi 6 e 8 cilindri. Questa scelta permetterà recuperare divari prestazionali in termini di potenza.

In conclusione, con l’Euro 7 i sistemi del trattamento dei gas saranno più complessi per rispondere a tecniche legate alla misurazione tra cicli di test e RDE, così come le emissioni registrate a freddo. Con tutto questo stiamo assistendo a una ulteriore evoluzione della filosofia del pensiero motoristico: si passerà dal downsizing all’ibrido per ritornare al rightsizing. La tendenza è un aumento nelle cilindrate.

Come conseguenza, non si potranno rispettare le nuove normative sulle emissioni senza consumare maggiore benzina. Un controsenso alle normative sempre più stringenti, ma purtroppo a livello tecnico questo accadrà.

 

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