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Gestione dei Trasporti efficiente passo per passo

Gestione dei Trasporti efficiente passo per passo

La gestione dei costi legati al trasporto rappresenta una grossa fetta della totalità dei costi di logistica per qualsiasi azienda, sia per un’azienda di produzione che per un’azienda che lavora nel settore autotrasporto.

Spesso il responsabile dei trasporti e logistica si ritrova con la pressione di dover abbassare i costi il più possibile. Ma come farlo senza dover sacrificare la qualità del servizio? Quale metodo utilizzare e su quali leve agire?

Abbiamo deciso di pubblicare questo articolo per elencare passo a passo come gestire i trasporti in maniera efficiente, riuscendo a ridurre i costi e aumentando allo stesso tempo, la qualità del servizio offerto.

Possiamo riassumere la gestione dei trasporti passo per passo:

  1. Definire il servizio logistico da offrire in base agli obiettivi.
  2. Ampliare la visuale sulle diverse aree che compongono la erogazione dei nostri servizi di trasporto e logistica.
  3. Svolgere misurazione dei dati con regolarità: audit periodici nel trasporto e logistica.
  4. Fare uno screening periodico dei fornitori e dei tecnici coinvolti.
  5. Ottimizzare il trasporto e logistica grazie all’innovazione di un software gestionale.
  6. Implementare metodi di miglioramento continuo.

 

Definire il servizio logistico da offrire in base agli obiettivi

Spesso gli autotrasportatori non hanno un’idea ben precisa degli obiettivi da raggiungere e non si focalizzano sul servizio logistico in cui vogliono specializzarsi. Per offrire un buon servizio e ridurre i costi, bisogna concentrarsi su un servizio di trasporto e logistica particolare. Bisogna decidere in base ai numeri quale sarebbe il servizio che mi permette guadagnare di più investendo il minor numero di risorse a disposizione. Definendo questo, possiamo dire di aver fatto circa il 70% del lavoro in quanto all’ottimizzazione delle risorse e pure ci servirà per promuovere in futuro al meglio i nostri servizi.

Ampliare la visuale sulle diverse aree che compongono la erogazione dei nostri servizi di trasporto e logistica

Bisogna analizzare bene quali sono le aree, persone e dipartimenti che collaborano ogni giorno nell’erogazione dei servizi di logistica e trasporto. Non bisogna misurare solo i costi e tempi legati ai camion. Bisogna coinvolgere il magazzino, i meccanici e tutto il network distributivo a modo di riuscire ad avere una visione amplia della situazione in generale per riuscire a ottimizzare al meglio ciascuna delle risorse a disposizione.

Svolgere misurazioni di dati con regolarità: audit periodici nel trasporto e logistica

“Non si potrà mai migliorare ciò che non si conosce”. Bisogna creare un sistema che ci permetta raccogliere dei dati per riuscire a svolgere con regolarità degli Audit nel trasporto e logistica. Lo scopo principale sarà conoscere in fondo la situazione attuale e grazie ai dati ottenuti, riuscire a migliorare ciascuna delle aree con progetti mirati al miglioramento. Solo conoscendo la situazione attuale, si riuscirà a creare dei piani che ci permettano avere risultati migliori in futuro!

Fare uno screening periodico dei fornitori e dei tecnici coinvolti

Così come facciamo l’audit nei nostri processi, bisogna fare uno screening periodico dei fornitori e dei tecnici coinvolti in tutte le attività del trasporto e logistica. Bisogna capire che sono cambiate le condizioni del mercato e bisogna analizzare in dettaglio quanto spendiamo con ogni fornitore, quali condizioni ci offrono e confrontare il tutto con quello che c’è fuori nel mercato.

Ottimizzare il trasporto e logistica grazie all’innovazione di un software gestionale

La maggior parte delle aziende in Italia non possiede un software per ottimizzare le operazioni degli automezzi e magazzino. L’aiuto di un software gestionale per autotrasporto e logistica ci aiuta a organizzare, pianificare e controllare al meglio i costi relativi al trasporto e logistica grazie all’ottenimento di dati precisi e aggiornati in tempo reale. Senza avere dati a disposizione diventa difficilissimo migliorare il servizio offerto e ridurre i costi di gestione.

Implementare metodi di miglioramento continuo

Una volta che avremmo dei dati sulla gestione del trasporto e logistica a disposizione, implementare metodi di miglioramento continuo diventerà più semplice. In questa maniera saremmo pronti per un mondo in continua evoluzione.

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Novità Autotrasporto: Conversione DL agosto

Novità Autotrasporto: Conversione DL agosto

Importanti novità che riguardano il settore dell’autotrasporto in tema di lavoro, risorse a disposizione, incentivi, contributi e misure con la conversione del Decreto Agosto nella Legge n. 126 del 13 ottobre 2020.

Conversione DL agosto: Novità in tema di lavoro per il settore autotrasporto

Confermata proroga Cassa Integrazione fino al 31 dicembre 2020

Per quanto riguarda il lavoro, la conversione in legge ha confermato, senza modifiche l’articolo relativo alla Cassa Integrazione. I datori di lavoro che, nell’anno 2020, sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza da Covid-19.Le aziende possono presentare domanda di concessione dei trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga per una durata massima di 9 settimane, che possono essere incrementate di ulteriori 9 settimane, da fruire solo a condizione che sia stato già interamente autorizzato il primo periodo di 9 settimane.
Ad ogni modo, le complessive 18 settimane devono essere collocate nel periodo ricompreso tra il 13 luglio 2020 e il 31 dicembre 2020.

Confermato l’esonero dei contributi previdenziali per le aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione.

È stato confermato anche l’esonero dei contributi previdenziali sia per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione, sia nel caso di assunzioni a tempo indeterminato in favore dei datori di lavoro, che assumono lavoratori subordinati a tempo indeterminato, fino al 31 dicembre 2020.
Confermata, inoltre, la proroga fino al 31 dicembre 2020 per rinnovare o prorogare i contratti di lavoro subordinato a termine per una sola volta e per un periodo massimo di 12 mesi (nel rispetto della durata massima complessiva di 24 mesi), anche in assenza di causale e per una sola volta.

Confermata proroga del blocco dei licenziamenti e ampliamento del diritto di  Smart Working per i lavoratori.

La proroga del blocco dei licenziamenti collettivi e individuali è stata confermata per giustificato motivo oggettivo fino al 31 dicembre 2020.
È stato ribadito e ampliato il diritto allo Smart working per lavoratori con figli ed è stato previsto, in sede di conversione, per i lavoratori “fragili”, che fino al 15 ottobre 2020 il periodo di assenza dal servizio sia equiparato al ricovero ospedaliero.
È stato previsto che a decorrere dal 16 ottobre e fino al 31 dicembre 2020, i lavoratori fragili debbano svolgere di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.

Contributi, agevolazioni, dotazione sanitaria e risorse messe a disposizione per l’autotrasporto

Contributo per l’omologazione dei mezzi di trasporto merci

Sul fronte dell’autotrasporto è stato introdotto in via sperimentale un contributo per i soggetti che entro il 31 dicembre 2021 omologhino mezzi per il trasporto merci inferiori a 3,5 tonnellate a seguito di trasformazione ad alimentazione elettrica. Si tratta di un contributo del 60% del costo sostenuto per la trasformazione che può arrivare a un massimo di 3.500 euro, a cui si aggiunge un contributo del 60% delle spese relative all’imposta di bollo per l’iscrizione al pubblico registro automobilistico, all’imposta di bollo e all’imposta provinciale di trascrizione.

Confermato l’esonero contributivo con un’agevolazione pari al 30%

Confermato l’esonero contributivo previsto dal decreto-legge che prevede un’agevolazione pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali dovuti a favore delle imprese operanti nelle regioni del Mezzogiorno, concedibile fino al 31 dicembre 2020.

Aumento della dotazione sanitaria per la sanificazione degli ambienti

Con la conversione in legge del Decreto Agosto,  vengono rafforzate le misure dirette alla sanificazione degli ambienti: la dotazione finanziaria è aumentata di 403 milioni di euro per l’anno 2020 passando così dai 200 milioni previsti dal decreto-legge Rilancio, a un totale di 603 milioni di euro.

Risorse Fondo Autotrasporto di 5 Mln di euro confermate

Sono state confermate le risorse aggiuntive al Fondo autotrasporto per 5 milioni di euro, destinate ad aumentare gli importi delle spese non documentate, ed è stato confermato l’obbligo di riversamento allo Stato delle somme rimaste in disponibilità dei consorzi e delle cooperative di autotrasporto incassate a titolo di riduzione dei pedaggi autostradali e ancora non assegnate alle imprese beneficiarie. In particolare, è stabilito che queste ultime somme siano riassegnate al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e poi destinate a iniziative deliberate dall’Albo Nazionale degli Autotrasportatori per il sostegno del settore e per la sicurezza della circolazione.

Per avere maggiori informazioni, il testo definitivo del Decreto agosto 2020 in formato pdf che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 14 agosto si può scaricare direttamente sui seguenti link:

 

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Per il settore autotrasporto: 122 milioni in Investimenti 2020/2021

Per il settore autotrasporto: 122 milioni in Investimenti 2020/2021

Sulla Gazzetta Ufficiale il decreto n. 203 del 12 maggio 2020 relativo agli investimenti 2020/2021, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mette a favore delle imprese di autotrasporto 122,255,624 euro complessivi e potranno essere fruibili per le seguenti categorie di veicoli:

  • 46,400,000 € per veicoli a trazione alternativa (LNG, CNG, Ibrida e Full Electric);
  • 44,100,000 € per rottamazione e contestuale acquisizione di veicoli Euro 6 e veicoli commerciali leggeri;
  • 29,200,000 € mln per rimorchi e semirimorchi per trasporto combinato ferroviario e marittimo;
  • 2,400,000 € mln per casse mobili.

I massimali di contributo previsto per ciascuno degli acquisti di autoveicoli sono:

  • 20 mila euro per i veicoli a trazione alternativa (LNG) di massa superiore a 16 Ton, se si dimostra la radiazione per rottamazione di veicoli obsoleti si può usufruire di due mila euro in più;
  • 15 mila euro per ogni veicolo euro VI di massa superiore a 16 Ton.;
  • 10% del costo di acquisizione dei rimorchi e semirimorchi per il combinato per medie imprese, percentuale che sale al 20% per le piccole imprese, con un tetto di 5 mila euro per ogni rimorchio/semirimorchio; per le grandi imprese euro 1.500 per ogni rimorchio/semirimorchio;
  • 8,5 mila euro per ogni gruppo di 8 casse mobili e 1 rimorchio/semirimorchio.

Per avere maggiori informazioni su tutte le modalità, scarica direttamente il decreto qui!

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Gestione magazzino con il metodo KanBan

Gestione magazzino con il metodo KanBan

Il metodo KanBan è una tecnica giapponese di gestione degli ordini e delle scorte che si basa su dei cartellini fisici che acconsentono la produzione, l’acquisto e movimentazione dei materiali. Infatti, Kan (看) significa “visuale” e Ban (板) significa “segnale”.

L’obiettivo principale del Kanban è di evitare la sovrapproduzione perché è lo spreco che più impatta su tutte le performance del sistema produttivo.

Il Kanban è una tecnica che fa parte della Lean Production (Produzione Snella) che rende possibile il Pull Flow (Flusso tirato) dei materiali. Questo metodo operativo fa circolare le informazioni in modo sistematizzato all’interno del magazzino e dell’azienda, migliorando anche la comunicazione coi fornitori eliminando il bisogno di creare sistemi complessi di programmazione della produzione.

Come conseguenza della sua applicazione, il risultato principale che si ottiene nella gestione del magazzino e logistica è che sarà possibile avere uno stoccaggio merci e gestione ordini con una quantità precisa, né più né meno dello strettamente necessario.

Quali sono i vantaggi dell’utilizzo del Kanban nelle aziende?

I principali vantaggi di cui possono usufruire le aziende con l’utilizzo del metodo Kanban sono:

  • Riduzione e miglioramento notevole delle scorte con l’eliminazione della sovrapproduzione.
  • Aumento nella flessibilità nella risposta alle domande dei clienti.
  • Semplificazione e miglioramento dei processi produttivi e dei sistemi informatici legati ad essi.

Come applicare il metodo Kanban?

Nel metodo Kanban ogni cartellino o scheda identifica un prodotto o componente con la sua provenienza e la sua destinazione. Ci sono due tipologie diverse di Kanban:

  • Kanban di movimentazione o di trasporto: per spostare merci e materiali verso un processo produttivo.
  • Kanban di produzione: rappresentati dagli ordini di produzione che autorizzano il processo a monte a produrre componenti per un processo a valle.

Un cartellino Kanban deve contenere delle informazioni minime per poterlo applicare:

  1. Informazioni sulla provenienza della merce: nome fornitore, codice, ubicazione.
  2. Informazioni sulla destinazione della merce: nome cliente, ubicazione, data emissione e codice kanban.
  3. Informazioni sulla merce stessa: codice, descrizione e quantità di riordino

Per applicarlo correttamente sul magazzino serve rispettare le seguenti regole:

  1. Le schede Kanban devono contenere sempre la stessa quantità base di pezzi;
  2. I pallet o carrelli devono avere appese le schede e non si possono spostare finché non sono pieni;
  3. L’area dedicata ai pallet e carrelli viene chiamata Supermarket e dev’essere fissa e predefinita.

Come conclusione, possiamo dire che la metodologia Kanban rappresenta il motore dell’attività dell’azienda giacché gestisce automaticamente la quotidianità degli ordini di lavoro e consente ai responsabili di risolvere delle criticità e sviluppare miglioramenti continui al sistema.

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Utilizzo del cronotachigrafo: Novità 2020

Utilizzo del cronotachigrafo: Novità 2020

Il cronotachigrafo e la sua importanza nei veicoli commerciali

Il cronotachigrafo, detto anche tachigrafo, è un dispositivo installato obbligatoriamente sui veicoli adibiti al trasporto di merce e materiali di peso complessivo alle 3,5 tonnellate come autocarri, autotreni e autoarticolati e sui mezzi adibiti al trasporto passeggeri come autobus o autosnodati con un numero superiore di nove persone, compreso l’autista.

Il cronotachigrafo analogico o il tachigrafo digitale è obbligatorio nell’area della comunità europea secondo l’articolo 179, comma 1 del Codice della strada nei casi previsti dal Regolamento (CEE) n. 3281/85″, il quale è stato sostituito dal Regolamento (UE) 165/2014.

Il suo scopo principale è quello di monitorare e verificare gli orari di lavoro dei conducenti per assicurare la sicurezza stradale. Gli orari di lavoro massimi consentiti per i conducenti o dipendenti sono differenti a seconda che il lavoratore rientri o meno nella categoria del “lavoratore mobile”.

Le novità sull’utilizzo del tachigrafo nel 2020

Lo scorso 3 di luglio del 2020 con una circolare, il ministero dell’Interno ha fornito alcuni chiarimenti sul corretto utilizzo del tachigrafo digitale e ha inserito un nuovo obbligo nell’art. 34 del regolamento 165/2014 in cui inserisce l’obbligo di estrarre la propria carta tachigrafica in caso che il conducente si allontani dal mezzo di trasporto. Al suo ritorno dovrà inserire, tramite l’apposita procedura, tutti i periodi relativi ad altre mansioni, tempi di disponibilità, interruzioni guida e periodi di riposo.

Su questo argomento, la commissione europea ha chiarito che non ci sarà alcun obbligo per i conducenti di rimuovere la propria carta dal tachigrafo al termine del periodo di guida giornaliero, ma dovrà assicurarsi che la loro carta sia protetta e utilizzata da loro stessi e dovrà assicurarsi che quando lascia la carta nel tachigrafo, nessun’altra persona abbia l’accesso al veicolo e al tachigrafo.

Il ministero degli interni precisa che l’autista dovrà estrarre la propria carta tachigrafica soltanto quando il mezzo esce dalla sua disponibilità dovuta all’interruzione dell’attività oppure il mezzo passa a un altro conducente. Se il conducente rimane lo stesso, anche se rimane impegnato in altre mansioni, disponibilità, pausa o riposo, sarà possibile lasciare la carta inserita nel tachigrafo digitale.

 

Aggiornamenti tratti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti / Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori.

 

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